(Roma, 21 settembre 2026) – I dati Istat purtroppo confermano che nel 2025 il debito pubblico dell’Italia resta al 3,1% del Pil. Salta così l’uscita anticipata del nostro Paese dalla procedura Ue per deficit eccessivo e, conseguentemente, si restringono i margini di manovra sui conti pubblici.

La mancata uscita dalla procedura di infrazione rappresenta di fatto un fallimento storico che peserà sulla prossima legge di Bilancio e che smentisce drammaticamente le promesse elettorali della destra.

Le conseguenze ricadranno purtroppo sui cittadini. In quattro anni il Governo Meloni non è stato in grado di affrontare le difficoltà strutturali del Paese, non ha invertito processi recessivi che purtroppo gravano da decenni ipotecando il futuro delle nuove generazioni e trasformando l’Italia nell’anello debole d’Europa.

Come Partito Democratico continueremo a batterci fermamente contro un Governo che ha tradito la fiducia degli italiani, ed è del tutto incapace di guidare una crescita che garantisca risorse per la sanità pubblica, per la scuola e per il sostegno a salari e imprese.

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DEBITO PUBBLICO: “Fallimento della destra, pagano cittadini”
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