(Roma, 22 aprile 2026) – Il Governo Meloni ha fatto perdere tempo al Paese e agli italiani: un tempo che altrove non è stato perso e che i nostri principali competitor stanno usando per correre più avanti.

I numeri sull’andamento economico confermano l’insuccesso della ricetta dell’Esecutivo e consegnano un dato inequivocabile: il bilancio, ormai definitivo, della Legislatura è fallimentare sia da un punto di vista istituzionale che economico e sociale.

Sul piano economico il Governo non ha salvaguardato il potere d’acquisto né varato politiche efficaci per rilanciare la produzione industriale. Le criticità sui conti pubblici dimostrano che le misure adottate in questi anni hanno avuto effetti recessivi, rallentando la crescita, sostenuta solo dal Pnrr, che resta dunque l’unica leva di sostegno della nostra economia tanto è vero che i numeri ci dicono che senza le risorse del Pnrr l’Italia sarebbe già in recessione.

Il quadro è quello di un Governo ormai depotenziato: la Presidente del Consiglio costretta a fare i conti con la batosta referendaria; il ministro della Giustizia fuori gioco; il ministro degli Esteri che ha marginalizzato l’Italia nei principali tavoli internazionali; il ministro dell’Interno sfiduciato in parlamento dalla stessa premier per le risposte inefficaci sulla sicurezza; il ministro dell’Economia ora chiamato a chiarire come intervenire sui conti pubblici, dopo un impianto fondato sull’uscita dalla procedura di infrazione.

C’è da essere molto preoccupati: il bilancio politico della legislatura è chiuso e certifica il fallimento dell’azione di governo su tutta la linea.

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CONTI PUBBLICI: “Bocciata la politica economica del Governo”
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