(Roma, 14 aprile 2026) – Abbiamo chiesto con le altre opposizioni di aprire subito un dibattito parlamentare per discutere seriamente della scelta annunciata poche ore fa dal Governo Meloni di interrompere il rinnovo automatico del memorandum di cooperazione sulla difesa con Israele. Una decisione che consideriamo giusta e doverosa, ma che arriva con grave ritardo.

Per anni le opposizioni hanno chiesto questo passo al Governo italiano attraverso atti parlamentari che sono sempre stati respinti: fino a pochi giorni fa Giorgia Melonisosteneva che quel rinnovo fosse inevitabile e addirittura necessario per la credibilità internazionale dell’Italia. Oggi, invece, assistiamo a un cambio diposizione con dichiarazioni improvvisate, in un semplice punto stampa.Vogliamo conoscere con un dibattito vero e serio che cosa è cambiato? Perché prima quell’accordo era indispensabile e ora viene archiviato come irrilevante? Non si può trattare con superficialità una questione così complessa e grave, di una guerra ingiusta, di decine di migliaia di vittime civili.

Questo primo passo non basta. Serve un minimo di coerenza. L’Italia deve cambiare linea anche in Europa: sostenere la sospensione dell’accordo tra Unione Europea e Israele, promuovere sanzioni contro chi viola il diritto internazionale, assumere una posizione netta in difesa dei diritti umani e della pace.

Qui il mio intervento in Aula

 

 

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ISRAELE: “Stop al memorandum sulla difesa. Governo cambia linea. Ora un dibattito in Parlamento”
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