(Roma, 12 novembre 2021) – I negoziatori al lavoro a Glasgow, al vertice sul clima delle Nazioni Unite, hanno pubblicato una seconda bozza del “testo della decisione finale” della Cop26, definita “debole” dagli ambientalisti. Una sorta di “doccia gelata“: ci si aspettavano passi in avanti, la capacità di sciogliere alcuni importanti nodi ancora aperti e invece su alcuni punti fondamentali si profilano addirittura passi indietro.

Ad oggi, quindi, siamo lontani da un risultato che può essere considerato soddisfacente e adeguato alle sfide climatiche che abbiamo di fronte.

Tuttavia dobbiamo avere fiducia nelle negoziazioni delle prossime ore, in cui lo sforzo finale sarà fatto per cercare di giungere ad un accordo conclusivo più ambizioso, che dia risposte concrete per frenare l’innalzamento della temperature del pianeta, anche perché queste conferenze ci hanno abituato a momenti di fortissima accelerazione.

Di questo e di molti altri aspetti della Cop26 abbiamo parlato a Radio Immagina, insieme con il conduttore Cristiano Bucchi, Lucia Capuzzi, giornalista di Avvenire, con il direttore di Materia Rinnovabile, Emanuele Bompan e con il policy advisor dell’Italian Climate NetworkItalian climate network, Jacopo Bencini.

Qui il podcast per comprendere cosa sta accadendo alla Cop26 di Glasgow.

Qui sotto invece il video

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COP26, IL MOMENTO DELLA VERITA’
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