(Roma, 6 luglio 2020) – “Sembra la Pietà“, la “Pietà del Mediterraneo“. Sono alcuni dei commenti postati sui social dopo che l’immagine che vedete qui ieri è diventata virale.

Uno scatto che ci porta a bordo della nave Talia, un mercantile libanese dedito al trasporto di bestiame: maiali, buoi, cammelli, pollame. Dopo aver ricevuto la segnalazione di aiuto di un gommone in avaria, il mercantile ha deviato dalla propria rotta per soccorre una cinquantina di migranti che su quel gommone stavano ammassati, recuperati in condizioni estreme.

Così detta la legge del mare; così impone la coscienza dell’umanità, la dignità per ogni vita.

Le persone soccorse sono ancora su quel mercantile, bloccate a pochi chilometri da Malta che non autorizza lo sbarco.

Forse sì, forse la “Pietà dei mari” oggi si trova sul Talia: “[…] ha il volto scheletrico e terrorizzato di un migrante subshariano, privato ormai anche della forza per scendere le scalette di un ponte. E ha le braccia forti e compassionevoli di un marinaio in tuta blu e mascherina che lo sorregge”.

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LA LEGGE DEL MARE, LA COSCIENZA DELL’UMANITA’
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