
(Roma, 7 ottobre 2026) – Tre anni dopo il 7 ottobre, ricordare significa non rimuovere l’orrore di quella giornata. Una ferita per le vittime di quella mattina, per le loro famiglie e per tutti coloro che da quel giorno vivono con il peso di un dolore che non può essere cancellato. E a cui esprimere sempre vicinanza e solidarietà.
Hamas ha compiuto un attacco terroristico contro civili inermi. Una condanna piena, senza ambiguità.
Ma ricordare significa anche non accettare che quel dolore giustifichi altra sofferenza. A Gaza decine di migliaia di civili palestinesi sono state uccise da attacchi indiscriminati.
Il dolore degli uni non può cancellare quello degli altri. La memoria non può diventare vendetta.
Servono sicurezza per Israele, libertà e dignità per il popolo palestinese, rispetto del diritto internazionale e protezione dei civili. E ogni sforzo per costruire un futuro di stabilità e di pace.
Ricordiamo il 7 ottobre perché non accada mai più. A nessuno.

