(Roma, 7 ottobre 2026) – Il Rapporto GIMBE presentato questa mattina alla Camera dei Deputati fa una fotografia chiara e imparziale, basata su numeri inequivocabili: le scelte del Governo Meloni stanno affossando la sanità pubblica.

La spesa sanitaria italiana resta inchiodata al 6,2% del Pil, ben al di sotto della media europea del 7,1%. Non è un problema di numeri: è una scelta di priorità che ha conseguenze sulla vita delle persone.

Le conseguenze sono già sotto gli occhi di tutti: liste d’attesa interminabili, pronti soccorso in difficoltà, carenza di personale, divari territoriali sempre più profondi e milioni di cittadini costretti a rinunciare alle cure o a rivolgersi al privato, per chi se lo può permettere.

La sanità pubblica non può essere trattata come una voce di spesa da contenere. È un diritto costituzionale e una delle infrastrutture fondamentali del Paese. L’obiettivo deve essere portare la spesa sanitaria pubblica almeno al livello della media europea, non con risorse una tantum o annunci pre-manovra, come abbiamo chiesto in questi anni con la nostra proposta di legge a prima firma Schlein.

Il centrosinistra unito lo dice da tempo: difendere il Servizio sanitario nazionale significa metterci risorse, valorizzare il personale sanitario, investire in sanità territoriale, dare risposte ai bisogni emergenti, dalla salute mentale alla non autosufficienza. Quello che faremo per non lasciare che il costo delle cure ricada sempre di più sulle famiglie e che le disuguaglianze nell’accesso alla salute continuino a crescere.

Questo è uno dei pilastri della nostra proposta di governo del Paese.

Qui per scaricare il Rapporto Gimbe 2026

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SANITA’: “Le scelte del Governo Meloni stanno affossando la sanità pubblica”
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