(Roma, 19 maggio 2026) – Ci sono settori economici e famiglie che stanno pagando un prezzo altissimo per la crisi energetica conseguenza dell’attacco scatenato da Stati Uniti e Israele all’Iran e del blocco dello Stretto di Hormuz.

Le misure annunciate dal Governo italiano alla vigilia del referendum sono state più un’operazione di propaganda che una risposta strutturale. Ora occorre fare scelte più selettive: servono interventi mirati per sostenere i comparti più colpiti e i redditi medio-bassi, insieme a un forte lavoro diplomatico per riaprire Hormuz e ridurre le tensioni internazionali.

È stato un errore non contestare in maniera chiara l’uso della forza da parte di Trump e Netanyahu . Sul fronte energetico paghiamo quattro anni di occasioni perse dal Governo Meloni per ridurre la dipendenza del nostro Paese dalle fonti fossili: la destra ha ostacolato e contrastato le rinnovabili e oggi ripropone il nucleare, che non può essere la risposta all’emergenza del costo delle bollette energetiche molto più alto che paghiamo in Italia rispetto agli altri Stati europei.

Occorre cambiare radicalmente la nostra strategia energetica: serve accelerare sulla transizione energetica, puntando sulle rinnovabili e aprire in Europa una discussione sulle deroghe al Patto di stabilità per sostenere investimenti strategici, come abbiamo chiesto anche per altri comparti come la sanità.

E’ paradossale che oggi le forze di maggioranza del Governo Meloni come FdI e Lega, che hanno sempre lavorato contro l’Unione europea, oggi chiedano proprio all’Europa di risolvere problemi che il loro stesso Governo ha contribuito a creare indebolendo l’Unione stessa – a cominciare dal sostenere senza proferire parola l’aumento delle spese militari imposto da Trump.

Serve un cambio di passo che questo Governo non ha avuto il coraggio di fare.

Qui il mio intervento a ‘Sky Tg24‘ durante la trasmissione ‘Start‘.

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ENERGIA: “Destra scarica i suoi errori sull’Europa. Intanto famiglie e imprese ne pagano i costi”
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