(Roma, 15 luglio 2026) – Quello che è accaduto ieri non è un incidente di percorso, ma rappresenta una vera e propria sfiducia nei confronti del Governo di Giorgia Meloni. Del resto, era stata la stessa Presidente del Consiglio ad alzare pubblicamente la posta, anche sui social, sfidando apertamente il Parlamento e le opposizioni a votare l’emendamento sull’introduzione delle preferenze (solo di facciata) nella legge elettorale. Quello che ha ottenuto, però, è stata l’immagine plastica di una frattura profonda all’interno della sua maggioranza.

Per questo non si può far finta di nulla. Il Governo avrebbe dovuto prendere atto di questa sconfitta politica e ritirare una pessima legge elettorale sbagliata. Invece le forze di maggioranza vogliono andare avanti come se nulla fosse, continuando a tenere il Paese bloccato su una riforma che non dà alcuna risposta ai problemi delle persone, ma serve soltanto a conservare il proprio potere.

Del resto, lo sfaldamento della maggioranza è ormai evidente da tempo e la paralisi dell’azione di governo ne è la dimostrazione più chiara.

Noi siamo pronti ad andare uniti al voto, assumendoci la responsabilità di mandare a casa la destra e costruire un’alternativa credibile per il Paese. La posta in gioco è altissima e le opposizioni hanno dimostrato di essere all’altezza della sfida, facendo muro contro una legge elettorale pensata esclusivamente per rafforzare il potere della maggioranza, occupare le istituzioni ed eleggersi il prossimo Presidente della Repubblica. Ieri il Parlamento si è dimostrato più forte, più libero e più responsabile del Governo.

Sopra per rivedere il mio intervento in Aula dopo l’esito della votazione; qui sotto il mio commento alla trasmissione ‘Summertime’ di ‘Radio Popolare

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LEGGE ELETTORALE: “Governo incassa una pesante sfiducia politica. La maggioranza non tiene più”
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