(Roma, 14 luglio 2026) – Quello di ieri non è stato un episodio banale. È stato un risultato che, con ogni evidenza, gran parte del Governo presente non si aspettava.
Ieri la Presidente del Consiglio ha deciso di sfidare le opposizioni. Forse avrebbe dovuto sfidare prima se stessa, essere presente in quest’Aula e chiedere alla sua maggioranza di rispettare un accordo che, invece, è venuto meno.
Non possiamo far finta che sia stato un voto qualsiasi. Non prendiamoci in giro: lo fate da troppo tempo su questa legge elettorale.
Con l’arroganza con cui avete condotto questo percorso avete cercato di impedire che il Parlamento fosse il luogo del confronto e delle scelte. Per questo il voto di ieri ha avuto un valore politico preciso: oltre a segnare la sfiducia del Governo Meloni, ha restituito almeno un po’ di dignità a quest’Aula e al ruolo del Parlamento.

