(Solaro, 21 maggio 2026) – Da 4.500 a 2.800 dipendenti in un solo anno: così Electrolux, la multinazionale svedese degli elettrodomestici, riduce del 40% la propria presenza in Italia, mettendo a rischio il futuro di 1.700 lavoratrici e lavoratori e delle loro famiglie. Un colpo durissimo per il nostro sistema produttivo e per interi territori.
E ieri, insieme alla Segretaria del Partito Democratico Elly Schlein siamo stati ai cancelli dello stabilimento di Solaro per incontrare lavoratori e sindacati e ribadire che continueremo a chiedere al Governo di passare dagli annunci ai fatti. Il piano industriale presentato dall’azienda, dopo aver ricevuto investimenti statali per 3 miliardi di euro e ottenuto 200 milioni di finanziamento dalla Bei a tasso agevolato, è irricevibile e merita tutta l’attenzione di un Governo nazionale che sembra cercare alibi e giustificazioni e di una giunta regionale lombarda che finora è rimasta del tutto assente.
Abbiamo espresso piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori e chiesto ai vertici aziendali di ritirare i licenziamenti annunciati, nel rispetto degli impegni assunti sugli stabilimenti italiani. Ora serve un’azione concreta: il Governo Meloni utilizzi tutti gli strumenti a disposizione per tutelare occupazione e produzione.
Continueremo a vigilare sull’evoluzione della crisi affinché il ministro Adolfo Urso lavori senza alibi per evitare conseguenze insostenibili per i lavoratori, le famiglie e i territori coinvolti.


