(Roma, 2 aprile 2026) – Le conclusioni alle quali pare essere giunta la Procura di Roma sono che la ‘Bisteccheria d’Italia‘ di cui era socio il sottosegretario alla Giustizia Delmastro e altri esponsneti di FdI riciclava denaro sporco. Nella società di cui faceva parte c’erano capitali mafiosi. 

Siamo di fronte a notizie sempre più inquietanti. Il Governo, a partire dalla premier Meloni per arrivare allo stesso ministro Nordio, non ha nulla da dire sulla vicenda? Non ritengono di informare tempestivamente il Parlamento proprio per dimostrare un rispetto che fin qui è sempre mancato?

La Procura sostiene che la società di cui faceva parte Delmastro aiutava ‘l’associazione di stampo mafioso facente capo alla famiglia Senese’.

Forse, dopo avere ottenuto le dimissioni del sottosegretario Delmastro sarebbe necessario, alla luce delle notizie che ogni giorno emergono, un passaggio parlamentare in cui la Presidente del Consiglio Meloni e il ministro Nordio, che ha lavorato gomito a gomito fino alla scorsa settimana con il sottosegretario Demastro chiariscano i contorni di una vicenda che sta assumendo toni sempre più allarmanti.

Le doverose e tardive dimissioni di Delmastro non chiudono un caso politico che merita la massima trasparenza.

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BISTECCHERIA D’ITALIA: “Meloni e Nordio non hanno nulla da dire?”