(Roma, 16 marzo 2026) – Questa riforma costituzionale stravolge ben sette articoli della nostra Costituzione e non migliora in nulla la giustizia per i cittadini: non riduce i tempi dei processi, non affronta la carenza di personale, non dà più risorse al sistema giudiziario.
Il vero obiettivo di questa riforma Nordio-Meloni è un altro: indebolire e rendere meno autonoma la Magistratura, dividendo il CSM, introducendo al suo interno il sorteggio e aumentando l’influenza della politica.
Vogliono cioè mettere la Magistratura sotto il controllo del potere politico. D’altronde il Governo Meloni non perde occasione per ribadirlo: vuole avere le mani libere, è insofferente ai controlli di legalità che la Magistratura opera sul suo operato. Hanno a modello Trump, cioè un potere esecutivo che non vuole essere disturbato, senza limiti.
Per questo questa riforma è pericolosa, perché riduce le garanzie e la tutela dei diritti dei cittadini. Avere una Magistratura assogettata al potere esecutivo significa che il Governo di turno potrà indicare le priorità sulle quali piegare il potere giudiziario.
Per questo è fondamentale il 22 e 23 marzo votare #NO.

