(Roma, 4 aprile 2024) – Nel “Piano Casa” di Salvini l’ennesimo condono (stavolta edilizio) di questa maggioranza, il diciottesimo da inizio legislatura.

Questa volta, con la scusa di ‘deflazionare il lavoro degli uffici tecnici comunali‘, si ipotizza un ‘Piano casa’ che con un colpo di spugna mette al riparo da ogni conseguenza amministrativa tutti coloro che non hanno rispettato le norme edilizie. Anziché puntare e finanziarie politiche di sostenibilità ambientale utili ad ammodernare il nostro vetusto patrimonio immobiliare, il leader della Lega fa l’occhiolino agli evasori e a coloro che non hanno regolarizzato i loro abusi edilizi. La solita scorciatoia che non guarda al futuro del Paese, ma a qualche decimale in più della cabina elettorale

Il Ministro dei Trasporti prova così a recuperare i consensi persi nell’unico modo che conosce: elargendo favori e regali agli amici e ai furbetti. Peccato che a pagare il prezzo della sua eterna campagna elettorale siano gli italiani.

Che altro ci si poteva aspettare da Salvini se non l’ennesimo annuncio di condono edilizio? Lo chiama “pace edilizia” ma in realtà è la promessa elettorale per sanare abusi, ristrutturazioni illecite e superfetazioni. Un modo che per lo più premia chi agisce fuori dalla legge, spera sempre di farla franca e intanto mette in pericolo la sicurezza di tutti. Ecco come il leader della Lega sostiene il suo partito in affanno e in pieno calo di consensi.

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CONDONO EDILIZIO: “L’ennesimo condono (il diciottesimo di questo Governo) che premia chi agisce fuori dalla legge”
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