(Roma, 30 marzo 2023) – L’ultimo Rapporto del Panel Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC) ha recentemente confermato l’allarme surriscaldamento del pianeta che, con un aumento della temperatura media globale di 1.1 C rispetto all’era preindustriale (1850-1900), sta già avendo impatti diffusi e disastrosi in tutto il mondo. Il superamento della soglia di 1,5 C entro la fine del secolo avrà effetti probabilmente devastanti sull’ecosistema globale e sulle generazioni future. Per questo viene ritenuto fondamentale contenere il surriscaldamento entro la soglia critica invertendo la rotta con politiche climatiche ambiziose in grado di ridurre le emissioni climalteranti globali.

Una delle conseguenze della crisi climatica in corso è senz’ombra di dubbio la siccità i cui impatti sono sì il risultato del riscaldamento climatico ma anche influenzati da fattori come l’impermeabilizzazione dei suoli, la cattiva gestione dei fiumi e delle aree naturali, l’inefficienza delle attività produttive rispetto allo sfruttamento delle risorse naturali.

Uno degli strumenti messi in campo per cercare di affrontare il cambiamento climatico e le sfide ambientali che ne conseguono, è il progetto Life Climax Po, presentato oggi a Roma, presso la nuova Aula dei Gruppi parlamentari della Camera, in una conferenza di approfondimento sui temi del Piano nazionale di adattamento climatico e della Legge per il Clima alla quale hanno preso parte numerosi esperti e rappresentanti istituzionali e politici.

Cofinanziato dal programma LIFE dell’Unione Europea il progetto Climax Po, il cui partenariato vede come leader partner l’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po (AdBPo), copre l’intero territorio del distretto, che si estende per quasi 87mila Kmq interessando otto Regioni (Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto), la Provincia autonoma di Trento, parte del territorio francese e altri partner, punta a migliorare la gestione delle risorse idriche del bacino del Po, per costituire così un’area pilota per l’adattamento climatico.

L’obiettivo di Life Climax Po è quello di identificare, sviluppare e attuare attività e pratiche che promuovono l’adattamento ai cambiamenti climatici attraverso una gestione ‘climaticamente intelligente’ delle risorse idriche a scala di distretto idrografico. Il progetto, della durata di 9 anni (2023-2032) riprende gli aspetti principali riportati nella Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (SNACC) e ne favorisce l’implementazione.

Uno strumento importante per iniziare a dare vita ad azioni e interventi efficaci che permettono mitigare gli effetti devastanti del cambiamento climatico sulla gestione di una risorsa fondamentale come l’acqua.

Qui sotto il video del mio intervento al convegno. Qui, invece, la versione integrale dell’evento.

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LIFE CLIMAX PO: “Progetto importante per il distretto del bacino del fiume Po”
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