(Roma, 01 giugno 2022)  – Il sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca deciso ieri dai leader europei a Bruxelles è una nuova e importante risposta all’aggressione russa all’Ucraina. Rappresenta al contempo un ulteriore passo verso il rafforzamento dell’unità europea e alla sempre più manifesta esigenza di una seria riforma dei Trattati che regolano il funzionamento della nostra Unione.

Un successo anche per la posizione tenuta sin dall’inizio dal Governo italiano per un mandato forte e chiaro affidato alla Commissione sulla fissazione di un tetto al prezzo del gas; ora bisognerà lavorare con la massima determinazione per concretizzare questo obiettivo. Tutto ciò nel grande sforzo in cui è impegnato il nostro Paese per garantire gli approvvigionamenti per il prossimo autunno e assicurare stoccaggi adeguati per le forniture fondamentali di energia destinate a famiglie e imprese.

Oltre ad affrontare l’emergenza attuale la strada prioritaria è uscire progressivamente dalla dipendenza energetica da fonti fossili, perseguendo così la transizione ecologica e rafforzando la nostra autonomia attraverso lo sviluppo delle energie rinnovabili.

L’obiettivo di un sistema autonomo dalle minacce della geopolitica è poi una scelta strategica per il nostro futuro e che ci permette, tra l’altro, di tenere insieme innovazione, formazione e nuovo lavoro qualificato. L’Europa insieme all’Italia e agli altri Paesi del G7 ha la responsabilità di porsi alla guida di un percorso che traccia la via nella direzione della lotta ai cambiamenti climatici e della conversione ecologica, facendosi carico di tutte le misure necessarie ad accompagnare la trasformazione dei sistemi produttivi e l’impatto sociale di questi cambiamenti.

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UCRAINA: “Il sesto pacchetto di sanzioni UE è una risposta importante all’aggressione russa in Ucraina”
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