(Roma, 30 novembre 2020) – “Dateci gli sciatori, ma tenevi i frontalieri”. Quelle che leggete sono le dichiarazioni di Lorenzo Quadri, consigliere nazionale della Lega dei Ticinesi.

In pratica: gli omologhi svizzeri della Lega. Dichiarazioni con cui, tra l’altro, invita testualmente il Governo italiano a “tenere a casa i suoi concittadini”. A non farli andare a lavorare in Svizzera, insomma.

Perché gli svizzeri vengono prima. Prima degli italiani.

Parole odiose, offensive e discriminatorie. Contro l’Italia ma soprattutto contro decine di migliaia di lavoratori e lavoratrici che meritano rispetto.

Allo stesso tempo, però, sono parole che ci insegnano una cosa: che ci sarà sempre qualcuno ‘più leghista’ di te, destinato a venire “prima”. Anche se sei italiano e del Nord. E alla fine, a perderci sono tutti. Tutti i cittadini. Tutti tranne quelli che sull’odio, sulla discriminazione e sul “prima gli” ci fondano la carriera politica.

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SVIZZERA-ITALIA: “‘Datici gli scicatori, ma tenetevi i frontalieri’. Ci sarà sempre qualcuno ‘più leghista’ di te, destinato a venire ‘prima’. Alla fine, a perderci sono tutti i cittadini”.
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