(Roma, 29 aprile 2020) – Come Partito Democratico avevamo da tempo lanciato l’allarme sui ritardi incomprensibili di Regione Lombardia nell’inviare all’Inps le richieste di cassa integrazione in deroga per le piccole e piccolissime imprese.

La Lombardia, infatti, risulta una delle regioni fanalino di coda nel pagamento della cassa integrazione in deroga alle imprese che ne hanno fatto richiesta.

Ciò significa che migliaia di lavoratori rischiano di rimanere senza alcun tipo di aiuto a causa dei ritardi di regione Lombardia, a trazione Lega di Salvini, che risulta in coda alla classifica delle domande di cig decretate: la Lombardia ha inviato le prime richieste solo il 21 aprile mentre quasi tutte le altre regioni hanno provveduto a spedirle agli inizi del mese.
I dati Inps parlano chiaro: le richieste pervenute dalle Regioni sono state complessivamente 122.747, quelle autorizzate 67.834 e quelle pagate 14.660, per un totale oggi pari a 29.350 beneficiari. La Regione più virtuosa è stata il Lazio con 30.875 domande di cassa integrazione in deroga decretate (10.361 autorizzate dall’Inps) mentre la Lombardia resta indietro con appena 5.967 domande (3.432 autorizzate dall’Inps)

Un danno insopportabile, in un territorio tra i più colpiti dal covid-19, che tradisce tutta la propaganda delle scorse settimane della giunta Fontana che rivendicava celerità sugli anticipi della Cig mentre i suoi uffici non facevano arrivare all’Inps alcuna richiesta.

👉 Qui il link al sito dell’Inps https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx…

Share Button
COVID-19, IMPRESE LOMBARDIA: “Su cassa integrazione ritardi incomprensibili”
Tag: