(Roma, 30 dicembre 2025) – Oggi la Camera è chiamata al voto finale sulla Legge di Bilancio, dopo che ieri l’Aula ha votato la fiducia sul maxiemendamento del Governo. Una manovra blindata, che il Parlamento non ha potuto nemmeno esaminare:
PONTE STRETTO: “Chiediamo che tutte le risorse per il Ponte vengano usate per sanità, pensioni, lavoro”

(Roma, 17 dicembre 2025) – Mentre il Governo gioca con le tre carte, leva, mette, sposta e rimette risorse pubbliche, la Corte dei Conti interviene nuovamente per dichiarare illegittimo il decreto con cui il Ministero delle Infrastrutture ha approvato le
LEGGE BILANCIO 2026: “Altro che all’oro di Bankitalia! Governo pensi ai problemi reali del Paese”

(Roma, 15 dicembre 2025) – Questa è una manovra che non dice nulla sulla crescita del Paese. Anzi, una cosa la dice chiaramente: non avrà alcun effetto sulla crescita, perché è il frutto di una scelta precisa del Governo Meloni,
VIOLENZA DONNE: “Legge sul consenso libero e attuale senga il grado di civiltà del Paese”

(Roma, 19 novembre 2025) – Ci sono voluti anni, sentenze, richiami e convenzioni, ma soprattutto tanto dolore e sofferenze per arrivare alla legge che oggi abbiamo approvato in prima lettura alla Camera e che introduce nel nostro ordinamento il consenso
