(Como, 28 luglio 2026) – Il licenziamento collettivo degli oltre 60 lavoratori dell’aziendaDongo Casting‘ rappresenta una notizia dolorosa per tutto il territorio dell’Alto Lago, che segna una delle pagine più amare della storia industriale della provincia comasca. Con la chiusura della produzione si spegne una realtà che, per oltre un secolo, ha rappresentato un punto di riferimento per l’occupazione, le competenze e lo sviluppo del comasco.

Esprimo la mia vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori che, dopo mesi di incertezza, di stipendi non percepiti e di promesse rimaste senza risposta, si trovano oggi a pagare il prezzo più alto di una crisi che avrebbe meritato ben altro epilogo. A loro va la solidarietà di tutto il Partito Democratico, così come va riconosciuto il lavoro svolto dalle organizzazioni sindacali per tutelare il reddito e i diritti dei dipendenti in una vertenza estremamente complessa.

In questi anni sono stati annunciati piani di rilancio, investimenti e prospettive di ripartenza che avevano alimentato la speranza di salvaguardare la produzione e l’occupazione. Tuttavia, come denunciato dai sindacati, agli impegni assunti non sono seguiti gli interventi necessari per garantire il futuro dell’azienda.

Con la chiusura della ‘Dongo Casting’ non perdiamo soltanto decine di posti di lavoro: perdiamo un patrimonio di competenze, professionalità e sapere manifatturiero che per generazioni ha rappresentato un elemento identitario della comunità dell’Alto Lago. La ex Falck di Dongo ha scritto una pagina importante della storia economica e sociale del nostro territorio e la sua scomparsa lascia un vuoto che non può essere ignorato.

Anche di fronte a una situazione così difficile, il territorio, le organizzazioni sindacali e le istituzioni, a ogni livello, sono chiamati a interrogarsi sul futuro di un’area produttiva così significativa. Le scelte che verranno compiute dovranno perseguire l’interesse pubblico e mantenere aperta ogni possibile prospettiva di sviluppo, evitando che prevalgano logiche meramente speculative.

Come Partito Democratico siamo disponibili a fare la nostra parte, favorendo ogni occasione di confronto e collaborazione nell’interesse del territorio e della sua comunità.

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DONGO, EX FALCK: “Una ferita per l’Alto Lago di Como. Il futuro dell’area sia nell’interesse del territorio”
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