(Roma, 16 luglio 2026) – È molto grave che Giorgia Meloni abbia presentato una legge elettorale che cancella le garanzie sulla parità di genere. Durante la discussione abbiamo presentato un emendamento per ripristinare l’alternanza di genere nei capilista bloccati e garantire una vera rappresentanza paritaria, il 50 e 50, sia nei capilista sia nei collegi. Con grande sconcerto il nostro emendamento è stato bocciato da una imbarazzante destra.

Una scelta politica molto preoccupante, che dimostra come Giorgia Meloni sia disposta a sacrificare i diritti e la rappresentanza anche delle altre donne pur di difendere il proprio potere, quello della “donna sola al comando”. Un segnale molto negativo, soprattutto a ottant’anni dalla conquista nel 1946 del diritto di voto delle donne.

C’è ancora molta strada da percorrere. Per questo ho rivolto un appello anche alle deputate del centrodestra: sentano fino in fondo la responsabilità di allargare gli spazi di rappresentanza nelle istituzioni, perché una maggiore presenza delle donne significa una democrazia più forte.

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LEGGE ELETTORALE: “Meloni sacrifica la parità di genere per difendere il proprio potere. Imbarazzante”