(Roma, 3 luglio 2026) – Hanno mortificato il Parlamento bloccando per mesi e mesi una Commissione di Vigilanza non trovando un nome di garanzia per la presidenza; hanno umiliato la più grande azienda culturale del Paese facendo della fedeltà al Governo il pilastro della governance e dei palinsesti.
A forza di nominare gli amici, sono rimasti solo loro. Chi se n’è andato, invece, sono stati i telespettatori. Fino alla fine, la maggioranza ha tenuto un comportamento grave e irresponsabile che la dice lunga sul rispetto della cosa pubblica in tutte le sue articolazioni.
Hanno toccato il fondo: è il momento che la Rai torni al centro del dibattito pubblico e sia messa nelle condizioni di garantire qualità del servizio e informazione libera.

