(Roma, 22 giugno 2026) – L’Unione Europea è la più grande costruzione politica di pace, democrazia e solidarietà della storia contemporanea. E deve essere prima di tutto un progetto capace di dare senso al futuro puntando sui suoi principi fondanti: libertà, Stato di diritto, giustizia sociale, welfare e tutela delle minoranze.
Oggi viviamo un momento drammatico della storia dell’Unione: c’è un’aggressione evidente da parte dei sovranisti, di chi l’Europa la vuole distruggere, di chi la vorrebbe immobile e sempre più isolata.
Dobbiamo dirlo con chiarezza ai sovranisti di casa nostra e non solo: l’Europa non è il problema, è parte essenziale della soluzione, è il luogo dove difendere la democrazia, governare la globalizzazione, fronteggiare le sfide che abbiamo di fronte. La priorità è una maggiore integrazione, un’autonomia strategica comune e una politica estera e di difesa condivisa, per costruire un futuro di pace, diritti e libertà.
Ne abbiamo parlato nel pomeriggio di lavoro dal titolo “L’Europa che vogliamo” promosso a Roma dalla delegazione del Partito democratico al Parlamento Europeo guidata da Nicola Zingaretti. Dal confronto con associazioni, imprenditori, portatori di interessi, è emerso con chiarezza che servono investimenti su lavoro, istruzione e conoscenza, un impegno serio e unitario nella lotta alla crisi climatica, rilanciare una politica di difesa comune, rifondare i rapporti euro-atlantici e poi occorre una grande riforma perché si superino i vincoli dell’Europa a 27. Servono risposte condivise.
Questa è l’Europa che vogliamo, un’Europa che permetta all’Italia di crescere, di svilupparsi e di non subire i grandi processi, dall’energia al digitale, che stanno cambiando il mondo.
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