(Roma, 13 maggio 2026) – Ieri sera alla trasmissione ‘Cinque minuti’ condotta da Bruno Vespa abbiamo discusso di un tema delicato e importante: il primo riconoscimento in Italia di una genitorialità plurima.
La Corte d’Appello di Bari ha riconosciuto il caso di un bambino, oggi di 4 anni, nato in Germania. Il padre biologico è sposato con un cittadino italo-tedesco con cui vive da oltre dieci anni, mentre la madre è un’amica di lunga data della coppia.
Al centro di questa decisione non c’è un’ideologia, ma la valutazione del benessere e dell’interesse preminente del minore. È questo il punto fondamentale: garantire a un bambino stabilità, cura, affetto e serenità.
Proprio oggi, mentre l’Unicef Italia ci dice che quasi un bambino italiano su quattro vive sotto la soglia di povertà e che il divario educativo e cognitivo tra chi nasce in famiglie benestanti e chi cresce in contesti più fragili, è ancora molto forte, dovremmo tenere sempre presente che la priorità deve essere il benessere dell’infanzia, la tutela dei diritti e il futuro dei più piccoli.
Le famiglie oggi sono diverse, ma ciò che conta davvero è che nessun bambino venga lasciato indietro.
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