(Roma, 17 settembre 2026) – Il 65,6% dei cittadini considera i problemi ambientali una vera emergenza, ma per il 58,7% il costo dei prodotti sostenibili resta il principale ostacolo a consumi più responsabili. È quanto emerge dal Rapporto civico sul consumerismo sostenibile di Cittadinanzattiva, presentato oggi a Roma.

C’è una consapevolezza diffusa che è necessario “fare di meglio con meno“, riducendo gli sprechi, premiando le aziende responsabili ed evitando i prodotti che danneggiano l’ambiente o sfruttano i lavoratori.

Questa presa di coscienza individuale carica la politica di responsabilità perché perseguire questi obiettivi non è facile e non è nell’immediato economicamente vantaggioso.

Diceva Alexander Langer che “la conversione ecologica potrà affermarsi soltanto se apparirà socialmente desiderabile”. E questo deve essere il nostro obiettivo, perchè la transizione ambientale non può imporsi solo con la paura della catastrofe o con obblighi punitivi e nemmeno a spese di più fragili.

Le alternative – dalle fonti energetiche, allo smaltimento, dai trasporti ai servizi – devono essere economicamente accessibili, le informazioni utilizzabili, i servizi verificabili e le tutele realmente attivabili.
È un impegno da prendere con i cittadini da subito. È già tardi.

Qui per leggere il Rapporto

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CITTADINANZA ATTIVA: “Primo Rapporto civico sul consumerismo sostenibile”