(Roma, 12 giugno 2027) – Oggi ho presentato un’interpellanza urgente al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica sulla situazione dell’ISPRA e sulle recenti scelte riguardanti la governance dell’Istituto.
ISPRA è un presidio fondamentale per la ricerca e la tutela ambientale e per il supporto tecnico-scientifico alle decisioni pubbliche. Per questo destano preoccupazione le criticità organizzative e finanziarie dell’Ente e le notizie relative alla nomina del nuovo Direttore generale. L’istituto ha subito in questi anni un definanziamento del 30% del contributo ordinario dal Ministero, che ha già messo in difficoltà il suo funzionamento.
A queste preoccupazioni si unisce ora quella per la scelta del Direttore generale che, secondo indiscrezioni di stampa, sarebbe individuato nella figura del Capo della Segreteria del Sottosegretario all’ambiente Claudio Barbato, che oggi in barba a qualsiasi imbarazzo, il Governo ha spedito a rispondere in Aula in modo assolutamente burocratico e alquanto evasivo.
Una scelta non smentita dal Sottosegretario, che allarma ancora di più perché segnerebbe un ulteriore attacco alla terzietà e alla piena indipendenza dell’istituto da condizionamenti politici. Una scelta che finirebbe per compromettere definitivamente l’operatività di un ente che svolge un ruolo fondamentale nel garantire la democrazia ambientale e al tempo stesso nel supportare le scelte del decisore pubblico, in un paese sempre più provato dal cambiamento climatico, dal dissesto idrogeologico, da emergenze ambientali.
Non a caso le nostre stesse preoccupazioni sono oggi condivise dalla comunità scientifica che con una lettera aperta a prima firma del premio Nobel Giorgio Parisi ha lanciato un appello per ribadire l’esigenza di preservare garantire trasparenza nelle nomine, libertà di ricerca e autonomia dell’ente.
Qui il mio intervento in Aula.

