
(Roma, 5 maggio 2026) – Aldo Moro è stato un uomo del dialogo e della mediazione, un protagonista coraggioso capace di imprimere svolte profonde alla politica italiana e internazionale.
Il suo profilo politico, insieme alla sua dimensione umana pienamente immersa nel tempo che ha vissuto, è al centro del libro di Alberto Losacco e Tino Iannuzzi “Aldo Moro. Le idee, il metodo, l’eredità“. Se ne è discusso oggi all’Istituto Sturzo con Pier Ferdinando Casini, Dario Franceschini ed Elly Schlein.
È emerso con chiarezza un punto: Moro rappresenta una delle sintesi più alte delle tradizioni politiche che hanno dato vita al Partito Democratico. Simbolo di quell’incontro tra culture diverse — quella popolare e quella post-comunista riformista — che nel pluralismo trovano non un limite, ma una sfida decisiva per il PD di oggi.
Sta a noi raccogliere questa eredità, facendo davvero “un passo avanti insieme”, come ha ricordato la segretaria Schlein: valorizzare le nostre radici dentro l’orizzonte dei valori costituzionali. È da lì, uniti e consapevoli della nostra storia, che possiamo costruire un’alternativa credibile e un futuro diverso per il Paese.


