(Roma, 8 febbraio 2023) – La qualità e la sicurezza del lavoro negli appalti non possono più essere considerati un costo, ce lo ricordano gli incidenti sul lavoro che continuano ad accadere.

Il Governo sta indebolendo anziché rafforzare la lotta per il lavoro sicuro, per la trasparenza e la sua qualità negli appalti pubblici.

Si liberalizza il subappalto “a cascata” (per cui un lavoro può essere subappaltato anche decine di volte) cancellando il risultato che era stato raggiunto dal ministro Orlando, si ritorna all’affidamento al massimo ribasso e all’affidamento diretto per importi elevati, cioè senza gara e senza avere la certezza di avere stazioni appaltanti qualificate, si estende l’appalto integrato per tutte le opere con il rischio di varianti che faranno crescere costi e contenziosi, si indebolisce il ruolo di Anac per la lotta alla corruzione, si cancella la certificazione della parità di genere negli appalti di lavori e servizi.

C’è un importante presa di posizione unitaria di tutto il sindacato Cgil, Cisl e Uil che sosterremo in Parlamento, per un lavoro sicuro e di qualità.

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LAVORO: “Qualità e sicurezza non sono un costo”
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