(Roma, 17 ottobre 2018) Cade oggi il  ventiseiesimo anniversario della Giornata delle Nazioni Unite dedicata alla lotta alla povertà, una condizione inaccettabile per il nostro tempo ancora così marcato da disuguaglianze mondiali. In Italia sia i casi di povertà assoluta, sia i casi di povertà relativa sono aumentati; mentre gli anziani in miseria sono il doppio della media europea. Per questo è indispensabile, dare attuazione a politiche di lotta e di contrasto alla povertà, una “piaga” come l’ha definita il Presidente Mattarella, che occorre fermare prima che si “traduca in crescente marginalità sociale”.

In questa particolare giornata la Caritas Italiana ha presentato questa mattina a Roma, il suo Rapporto 2018 su povertà e politiche di contrasto dal titolo “Povertà in attesa”.

Le evidenze raccolte nei territori dalla Caritas trasmettono alcuni messaggi sul carattere del fenomeno della povertà del nostro Paese e, soprattutto, sulle direzioni da seguire. Occorre – si legge nel Report“la necessità di continuità nelle politiche nazionali, e il mantenimento dell’impianto strutturale e delle linee di sviluppo già insite nel REI, da ampliare e migliorare in tanti aspetti, ma non smontare allo scopo di dar vita ad una nuova misura con un profilo radicalmente differente. Una scelta simile assesterebbe infatti un colpo fatale alla possibilità di dar vita ad incisive politiche contro la povertà nel nostro Paese. […] la necessità di discontinuità positiva nei territori, ovvero di introdurre riorientamenti nelle prassi operative dei soggetti che contribuiscono a livello locale a realizzare la misura, a seconda delle situazioni iniziali dei diversi contesti.

Il Rapporto inoltre, mette in luce il “rischio di aspettative eccessive. La sfida, infatti, è quella di riuscire a far convivere le aspettative (realistiche e non miracolistiche) e l’entusiasmo con le difficoltà attuative e la necessità dei tempi lunghi. L’annunciata introduzione del Reddito di Cittadinanza è destinata a portare con sé novità di rilievo che ci si augura tengano conto dell’esperienza maturata nell’attuazione del REI di cui si parla nel rapporto. Questa esperienza sia nei suoi punti di forza così come nelle sue criticità rappresenta un prezioso patrimonio di sapere concreto, che merita di essere valorizzato. Un patrimonio, si spera, dal quale il legislatore non vorrà prescindere al momento di disegnare le prossime tappe della lotta alla povertà nel nostro Paese”.

 

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17 ottobre 2018 | Giornata mondiale di lotta contro la povertà
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