(Roma, 29 marzo 2018) La XVIII Legislatura è appena cominciata e sul versante parlamentare si vedono già primi segnali di attività. Alla fine della scorsa settimana infatti, risultano già presentate ai due rami del Parlamento circa 540 proposte di legge. Alla Camera ne sono state depositate 377 mentre al Senato ne sono arrivate 163.

Da parte mia, in tema di Commissioni d’inchiesta alla Camera ho proposto l’istituzione di quella sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad essi collegati, di cui sono stata presidente nella parte conclusiva della passata legislatura.

E’ infatti fondamentale, anche considerando i fatti di cronaca più recente, che il Parlamento abbia una sede stabile in cui garantire una particolare attenzione ai fenomeni di maggiore impatto ambientale, già oggetto di indagine delle precedenti Commissioni parlamentari di inchiesta, istituite senza soluzioni di continuità a partire dalla XIII Legislatura.

La Commissione sulle ecomafie di cui ho chiesto l’istituzione, già nella scorsa legislatura, ha svolto un ruolo importante nel dare una più giusta attenzione ai temi e soprattutto alle vicende ambientali cercando, per quanto di sua competenza, di individuare le attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, facendo luce sulle organizzazioni ad esse coinvolte o collegate, contrastando l’illegalità ambientale e le ecomafie nei territori comunali provinciali e tra le diverse regioni del nostro Paese.

Fenomeni contro cui l’Italia non deve smettere di lottare, tenendo sempre alta la guardia. Per l’ambiente, la natura, la salute e il futuro del nostro Paese e di chi vi abita. La Commissione rappresenta quindi un punto di osservazione e di controllo parlamentare che ha restituito l’immagine di un’Italia storicamente segnata da attacchi all’ambiente e alla salute dei cittadini ma desiderosa di legalità e concretezza.


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COMMISSIONE ECOMAFIE, presentata alla Camera la proposta per la sua istituzione a