(Roma, 20 luglio 2018) Dopo il passaggio di Cristiano Ronaldo dal Real Madrid alla Juventus, un’altra novità, decisamente più piccola (o forse no) è arrivata dal club dei bianconeri di Torino. Per la prima volta esordirà nel campionato di calcio italiano di serie A una divisa interamente fatta con la plastica raccolta negli oceani. E sarà la Juventus ad indossarla. Il club di Torino infatti ha presentato la terza divisa per la prossima stagione all’insegna della sostenibilità ambientale. Un third kit Juventus 2018/19 che segue l’innovazione, cercando di coniugare la modernità a una tecnologia all’avanguardia con uno sguardo attendo e di cura nei confronti dell’ambiente.

La nuova terza divisa della Juventus, nasce dalla collaborazione fra lo sponsor tecnico juventino Adidas e Parley for the Oceans, ed è realizzata con “Parley ocean plastic”, un tessuto creato dalle plastiche raccolte negli oceani.

Parley for the Oceans è un programma che, attraverso una rete virtuosa fra studiosi e creativi e la collaborazione di Adidas, che ne è membro fondatore, si pone l’obiettivo di contribuire alla diminuzione dell’inquinamento degli oceani e di sensibilizzare alla bellezza e la fragilità dei nostri oceani. Una partnership che prese il via nell’aprile del 2015 proprio con l’obbiettivo di sviluppare nuove tecnologie per riciclare i detriti di plastica marina, dando vita a capi di abbigliamento e scarpe di alta qualità.

La metodologia di Parley for the Oceans è denominata “AIR – Avoid, Intercept e Redesign”, e questo perché gli step sono tre: ridurre l’inquinamento eliminando rifiuti dagli oceani, prevenire l’accumulo di plastiche in mare, ridisegnare lo sportswear attraverso materiali innovativi.

Un piccolo segno di sostenibilità ambientale lanciato nel mondo dello sport da una delle più importanti e vincenti (ebbene sì, sono juventina) squadre di calcio italiane. L’auspicio è che la sensibilità per l’ambiente, la cura e il rispetto della natura contagino anche altri team e sport.

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JUVENTUS, NON SOLO CR7