(Roma, 21 ottobre 2026) – Il ministro Salvini ha promesso un miliardo di euro per l’autotrasporto ma i 480 milioni annunciati già a maggio sono rimasti fermi per mesi e oggi, solo dopo le proteste, vengono ripresentati come una grande risposta alle richieste di una categoria che non crede più alle sue promesse.
Come PD su questo tema abbiamo avanzato proposte concrete: attivare il meccanismo delle accise mobili, tassare gli extraprofitti delle grandi società energetiche e introdurre un tetto dinamico al prezzo dei carburanti. Perché il caro carburanti non colpisce soltanto gli autotrasportatori ma si riversa sui prezzi dei beni alimentari e sul carrello della spesa delle famiglie, già duramente provate dal caro vita.
Meloni e Giorgetti continuano a raccontare un Paese che non esiste, mentre gli italiani fanno i conti con prezzi sempre più alti, salari bassi e servizi insufficienti.
Non servono altri annunci o mancette elettorali ma risposte strutturali per difendere il potere d’acquisto delle famiglie e sostenere chi lavora e produce.
Qui il mio commento alla trasmissione ‘Agorà‘ su Rai3
PROTESTE AUTOTRASPORTATORI: “Dal Governo solo promesse”

