(Roma, 2 ottobre 2026) – «Che cosa il PD ritiene inaccettabile della nuova legge elettorale?». È stata questa la domanda che Giorgio Zanchini mi ha posto questa mattina a ‘Radio Anch’io‘.

La mia risposta è chiara: troviamo inaccettabile che, mentre il Paese affronta una situazione economica e sociale difficile, la priorità di questa maggioranza sia diventata solo e unicamente una legge elettorale costruita su misura, dettata dalla paura di perdere le prossime elezioni.

Una legge che presenta, a nostro avviso, seri profili di incostituzionalità, perché attribuisce alla coalizione che raggiunge il 42 per cento un premio di maggioranza abnorme; perché rischia di distorcere la rappresentatività; perché le preferenze introdotte sono farlocche; perché interviene sulle prerogative del Presidente della Repubblica attraverso l’indicazione obbligatoria del candidato alla Presidenza del Consiglio.

Ma c’è un altro punto che considero molto grave: la cancellazione delle norme che hanno garantito in questi anni un maggiore equilibrio nella rappresentanza di genere. Senza quelle garanzie, rischiamo di tornare ad avere un Parlamento composto in larga parte da uomini.

La legge elettorale dovrebbe garantire rappresentanza, equilibrio e rispetto della Costituzione. Non essere uno strumento costruito per le esigenze di chi oggi governa.

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LEGGE ELETTORALE: “Non si cambiano le regole per paura di perdere il potere”