(Como, 17 settembre 2026) – Esprimo soddisfazione per la notizia della revoca della chiusura della scuola Filippo Corridoni di via Sinigaglia a Como prevista per far posto a un autosilo. È un risultato importante per le bambine e i bambini, per le loro famiglie, e per tutta la comunità scolastica che in questi mesi ha difeso con determinazione la continuità e il patrimonio di un’esperienza educativa radicata nel quartiere e nella città.
Adesso è necessario guardare avanti e trasformare questa decisione in un nuovo inizio. La vicenda della Corridoni, peraltro non ancora chiusa, dimostra però quanto sia importante, quando si interviene sull’organizzazione scolastica e sul futuro di un istituto, programmare e coinvolgere per tempo tutti i soggetti interessati. Le decisioni che riguardano la chiusura di una scuola non possono essere assunte senza un’adeguata valutazione della realtà, non possono essere improvvisate né, peggio ancora, piegate a logiche diverse da quelle che guardano al bene della collettività e dell’intera città, soprattutto quando riguardano un tema così delicato come l’educazione dei più piccoli.
Per questo credo sia indispensabile che l’Amministrazione comunale avvii una fase di confronto serio e costruttivo con gli istituti scolastici, i dirigenti, i rappresentanti della comunità scolastica, i docenti, il personale e i genitori.
Ora tocca al Comune raccogliere questo messaggio e costruire, insieme, le condizioni perché la scuola possa continuare a svolgere pienamente la sua funzione al servizio della città.


