La riforma della legge elettorale voluta dalla destra, che arriverà già oggi alla Camera per la discussione generale, è per noi inaccettabile e irricevibile.
Non basta inserire il tema seppur importante delle preferenze per correggere un impianto che resta profondamente e totalmente sbagliato. Questa legge introduce di fatto un premierato surrettizio, con un premio di maggioranza abnorme, indebolisce la rappresentanza e non affronta il tema della partecipazione democratica. Tutti presupposti per cui per noi non si può nemmeno parlare di miglioramenti di tale provvedimento. Il Governo Meloni non è riuscito a cambiare la Costituzione ora ci sta tentando con una legge elettorale impresentabile. Abbiamo anche proposto soluzioni per avvicinare eletti ed elettori, ma la maggioranza le ha completamente ignorate.
Colpisce, inoltre, la fretta, l’impazienza con la quale Giorgia Meloni vuole approvare questa riforma, arrivando persino a ipotizzare un voto di fiducia.
La legge elettorale non è la priorità del Paese. In un momento in cui l’Italia vive difficoltà economiche, sociali, energetiche Governo e maggioranza si occupano da mesi soltanto di modificare le regole del voto.
La verità è che la destra vuole forzare e cambiare il prima possibile le regole elettorali perché teme di perdere le prossime elezioni politiche.

