(Roma, 24 marzo 2026) – Siamo consapevoli che dentro quei 14 milioni e passa di voti c’è un pezzo di elettorato che non è detto tornerà a votare e a noi questa consapevolezza è una chiamata di responsabilità.
E’ una grande chiamata di responsabilità tocca a noi organizzare questa speranza che segna il voto per costruire un’alternativa convincente.
Non partiamo da zero in questi anni abbiamo condiviso tanti temi: salario minimo, sanità pubblica, congedo paritario, riduzione orario di lavoro, transizione energetica. Partiamo da lì. Con tempi e modi da definire ancora.
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A RADIO POPOLARE: “Chiamata per il campo progressista: come capitalizzare la maggioranza del NO”

