(Roma, 24 febbraio 2026) – La fiducia nelle Forze di polizia per noi è massima. Ho ascoltato le parole del Capo della Polizia Pisani e siamo assolutamente al fianco di chi, quotidianamente, mette a rischio la propria incolumità per garantire la sicurezza di tutti noi; uomini e donne che meritano sostegno, supporto e strumenti adeguati per svolgere al meglio il proprio lavoro.

Proprio per questo ci saremmo aspettati delle scuse da parte di esponenti del Governo che, in quei giorni, hanno alimentato una grave polemica politica sul caso del pusher ucciso nel “boschettodi Rogoredo, attaccando l’operato della Magistratura — accusata, persino dalla premier Meloni, di aver disposto l’iscrizione nel registro degli indagati e il fermo del poliziotto Cinturrino — arrivando addirittura a sentenziare in anticipo l’esito di una vicenda poi smentita dai fatti.

Chiediamoci allora cosa sarebbe accaduto se il cosiddettoscudo penale” per le Forze dell’ordine e i cittadini, contenuto nel “pacchetto sicurezza”, approvato dal Governo tre settimane fa ma non ancora reso pubblico, fosse entrato in vigore. Avremmo potuto accertare fino in fondo la realtà dei fatti, in questo come in altri casi?

Anche se la destra sostiene che non si tratti formalmente di un’immunità, la norma prevede una “corsia preferenziale”, autonoma con l’iscrizione in un registro parallelo e la possibilità di un proscioglimento entro trenta giorni in assenza di determinate condizioni.

Una misura del genere rischia di creare non uno spazio di garanzia per i cittadini e per gli stessi agenti coinvolti in fatti di questo genere, ma un’area di possibile impunità. E l’impunità non è una garanzia per nessuno.

Per questo diciamo alla maggioranza e al Governo: fermatevi. Stralciate quella norma e apriamo una discussione vera in Parlamento. Noi siamo pronti a fare proposte, ma a condizione di avere un testo su cui confrontarci. Finora abbiamo visto soltanto una grande operazione di propaganda costruita attorno al tema della sicurezza.

Oggi il mio intervento al programma ‘Start’ su ‘Sky Tg24

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SICUREZZA: “Governo si fermi e stralci lo ‘scudo penale'”