(Roma, 6 febbraio 2026) – Il pacchetto sicurezza varato dal Governo Meloni è solo propaganda. L’idea che la destra ha è quella di una sorta di ‘Stato di polizia’, incompatibile con la nostra Costituzione. Non a caso lo “scudo penale” solo per gli agenti di polizia si è rivelato per quello che è: l’impraticabile promessa di una totale impunità, oggi ridimensionata dal Quirinale, ma che rivela l’impostazione culturale di questa destra.
Il Governo continua a non affrontare i problemi reali: le forze di polizia sono al minimo storico, mancano circa 13.000 agenti, il turnover non viene recuperato e i sindaci denunciano tagli pesantissimi che impediscono politiche di prevenzione, di inclusione sociale, interventi sulle cause profonde del disagio, della marginalità e quindi dell’insicurezza. Non riconoscere il problema non è il modo per costruire soluzioni.
In Parlamento il ministro dell’Interno Piantedosi non ha speso una parola di condanna per i comportamenti della polizia anti-immigrazione negli Stati Uniti. E mentre noi come Partito democratico abbiamo condannato immediatamente i fatti gravissimi di Torino, lo stesso ministro ha tentato impropriamente di accomunare l’azione di una minoranza violenta e ingiustificabile, alla mobilitazione democratica, pacifica dei manifestanti e alla sinistra tutta. Ma ci si è spinti ancora più in là: addirittura il ministro Nordio è arrivato a evocare le Brigate rosse: un fatto inaccettabile per chi dovrebbe garantire equilibrio.
La ricetta della destra è sempre la stessa: più repressione, più reati, più pene, ma nessun investimento vero sulla prevenzione e sul rafforzamento dello Stato sul territorio. Ci dicono che noi avremmo lasciato tutto com’era, che non avremmo fatto nulla. Non è vero. Il Partito Democratico ha presentato proposte precise, a partire da norme sui divieti e sulle pene per chi detiene coltelli o armi improprie. Proposte che giacciono da anni in Parlamento, ignorate dal Governo ma che oggi ripropone senza una visione complessiva. La destra continua a pensare che creare nuovi reati ogni mese sia la soluzione. Non lo è.
È evidente che la destra inizi a temere l’esito del referendum e stia usando in modo irresponsabile il tema della sicurezza per una campagna che svela il vero obiettivo: colpire e indebolire la magistratura. Ma questo gioco non può continuare in eterno. Governano da tre anni e mezzo e la responsabilità del fallimento delle politiche di sicurezza è tutta loro.
Qui per leggere la mia intervista a Alessandro Di Matteo a ‘La Stampa‘. Più sotto per ascoltare il commento a Radio Anch’io su Rai Radio 1


