(Roma, 31 gennaio 2026) – Siamo di fronte ad un passaggio decisivo e delicato per la nostra democrazia.
L’autonomia e l’indipendenza della magistratura, principi costituzionali fondamentali, sono il vero bersaglio della riforma costituzionale voluta da Meloni e Nordio, che scardina l’equilibrio e la separazione dei poteri.
L’attacco e la delegittimazione della Magistratura spiegano perché sia necessario votare NO al referendum dei prossimi 22 e 23 marzo.

È in gioco la Costituzione e il rischio concreto di un controllo politico sulla giustizia, con la creazione di una super casta di pubblici ministeri che inevitabilmente saranno assoggettati al controllo politico come peraltro confermato da dichiarazione pubbliche di autorevoli membri della maggioranza.

La volontà dichiarata del Governo Meloni è quella di addomesticare la Magistratura al potere di turno: per questo la reazione deve essere ferma e forte.
 

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REFERENDUM: “La volontà del Governo è quella di addomesticare la Magistratura al potere di turno. Votiamo NO”