(Roma, 23 marzo 2026) – La Costituzione non si stravolge a colpi di maggioranza. Non si tocca a dispetto del Parlamento, non si tocca senza coinvolgere le opposizioni.
Non si possono più raccontare bugie: non era una riforma della giustizia e non migliorava il suo funzionamento. Era solo un modo per controllare la magistratura e consegnare alla politica il potere di decidere tutto.
Dopo la finta automia e il premierato bloccato neanche questa riforma arriva a conclusione. Il governo Meloni non può rivendicare nulla. Questo è accaduto tra ieri e oggi, grazie a una mobilitazione straordinaria di chi ha capito quale era la posta in gioco.
Grazie a tutte le cittadine e a tutti i cittadini che hanno difeso la Costituzione antifascista nata dalla guerra di liberazione e dalla resistenza.


