(Roma, 4 febbraio 2026) – “No, grazie, non abbiamo bisogno dell’ICE sul territorio italiano. il Governo Meloni avrebbe dovuto allarmarsi subito di fronte al possibile impiego del corpo di polizia federale dell’ICE resosi protagonista di operazioni inaccettabili, segnate da un uso sproporzionato della forza. Invece, abbiamo assistito a risposte ambigue e contraddittorie, fino a sentire parlare di sperimentazioni di tecnologie e metodologie dell’ICE, che noi non vogliamo e di cui non abbiamo bisogno.
Allo stesso modo, non possiamo accettare la speculazione politica dei fatti di Torino. Condanniamo fermamente e senza esitazione ogni violenza e aggressione alle forze dell’ordine, ma è grave che il Viminale non distingua ed anzi confonda deliberatamente i responsabili diretti delle violenze con i manifestanti pacifici, alcuni dei quali sono rimasti feriti.
La sicurezza di un grande evento internazionale come le Olimpiadi deve essere garantita dalle autorità italiane, nel pieno rispetto delle nostre competenze costituzionali e della sovranità nazionale. Non si può e non si deve trasformare la sicurezza in uno strumento di propaganda o in un pretesto per limitare i diritti e libertà fondamentali dei cittadini, per delegittimare il dissenso e comprimere la partecipazione democratica. Difendere la democrazia significa non importare modelli repressivi, non sacrificare la libertà, i diritti e la dignità dei cittadini; significa non piegare la sovranità nazionale all’ideologia autoritaria delle destre più estreme.

