(Gubbio, 12 gennaio 2026) – Viviamo in un periodo in cui sentiamo spesso parlare di guerre, di violenza e di divisioni tra i popoli. Per questo è importante fermarci a pensare e chiederci: esistono scelte diverse? Scelte che puntano al dialogo, al confronto, al rispetto degli altri?

La risposta è sì, e la storia ce lo insegna.

Per questo oggi abbiamo ricordato a Gubbio la figura di Giacomo Matteotti, la mattina in una scuola a lui dedicata, nel pomeriggio alla Biblioteca Sperelliana ad convegno promosso da Comune, ANPI Gubbio, ANPPIA Terni e Lega SPI Cgil Alto Chiascio, insieme alla nipote Elena Matteotti. Un uomo, Matteotti, che credeva profondamente nella libertà, nella democrazia, nella giustizia.

Nel 1924, quando in Italia stava crescendo la dittatura fascista, Matteotti ebbe il coraggio di fare una cosa molto difficile: dire la verità. Dal suo posto in Parlamento denunciò le violenze, i brogli alle elezioni e il fatto che la democrazia fosse in pericolo. Quel discorso gli costò la vita: Matteotti venne ucciso da uomini legati al fascismo. Non riuscirono però a fermare le sue idee.

Ricordare Matteotti in una scuola e tra i giovani significa ricordare che la democrazia non è scontata. Significa capire che il confronto, l’ascolto e il rispetto sono valori fondamentali.

E significa sapere che, anche da giovani, possiamo imparare a essere cittadine e cittadini attenti, solidali e responsabili.

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GIACOMO MATTEOTTI: “Le sue idee e i suoi valori, la storia ci aiutano a costruire un futuro migliore”