(Roma, 18 maggio 2026) – Vorrei che questo fatto gravissimo accaduto sabato scorso quando un 31enne cittadino italiano di origini marocchine è stato accusato di strage dopo aver investito con la sua auto lanciata a folle velocità 7 persone in centro a Modena, non diventasse terreno di strumentalizzazione politica o propaganda.

Di fronte a una tragedia come quella di Modena serve innanzitutto vicinanza ai feriti, alle famiglie e alla comunità di Modena che ieri ha dato una prova di grande reazione civile e democratica con quella partecipazione, chiedendo a tutti — e credo che di questo se ne debbano fare carico anche i leader politici e chi ha responsabilità istituzionali — di non alimentare campagne d’odio, ma di fare quello che ieri hanno fatto in primis il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la Segretaria del PD Elly Schlein: dimostrare la vicinanza delle istituzioni e della politica tutta di fronte a un fatto di una violenza inaudita e gravissima.

Credo sia importante evitare letture distorte che associano questa vicenda al tema dell’immigrazione, perché le evidenze emerse parlano piuttosto di una situazione di forte disagio psichico che non può certo giustificare quanto accaduto. La politica ha però il dovere di interrogarsi seriamente sul tema della salute mentale e della prevenzione, troppo spesso sottovalutati e purtroppo sottofinanziati.

Alimentare divisioni o teorie razziste, soprattutto in momenti così delicati, è da irresponsabili e rischia soltanto di aumentare paura, tensioni e fratture sociali. Servirebbe invece affrontare questa vicenda con equilibrio, serietà e senso collettivo di responsabilità.

Qui sotto per riascoltare quello che ho detto alla trasmissione ‘Agorà‘ su ‘Rai3′

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MODENA: “Fatto gravissimo non diventi terreno di strumentalizzazione politica”
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