(Roma, 23 luglio 2026) – Da chi governa da 4 anni, da chi faceva i video davanti alle pompe di benzina per annunciare il taglio delle accise ci aspetteremmo di sapere quali sono le misure messe in campo per aiutare il nostro Paese ad andare avanti.
Con i salari tra i più bassi d’Europa i pochi italiani che potranno permettersi pochi giorni di vacanza, si trovano a fare i conti con il costo della benzina alle stelle. Per non parlare dei costi energetici che le nostre imprese devono sopportare per portare avanti le proprie attività.
Ma Giorgia Meloni, il suo Governo e la sua maggioranza, passano il tempo a litigare sulle intercettazioni e sulla legge elettorale, a strumentalizzare fatti di cronaca per inseguire Vannacci sul tema della sicurezza. Chi governa dovrebbe preoccuparsi di tenere insieme il Paese e di affrontare le emergenze delle famiglie, non di dividerlo cercando ogni giorno un nemico da additare.
Oggi l’Italia è un Paese meno sicuro e più povero. Con una sanità pubblica messa a dura prova dai tagli. Invece di dire no all’uso delle intercettazioni di Delmastro, invece di attaccare i sindaci, invece di stravolgere regole e costruire leggi elettorali incostituzionali perché il Governo Meloni non fa qualcosa per affrontare l’emergenza del costo dei carburanti? Noi abbiamo fatto delle proposte, prima tra tutte quelle sulle accise mobili. Perché Giorgia Meloni si rifiuta di discutere anche di questo?
Chiara Braga, presidente Gruppo Deputati Pd – Francesco Boccia, presidente Gruppo Senatori Pd – Nicola Zingaretti, capo delegazione Pd al Parlamento europeo


