(Roma, 01 ottobre 2018) “Genova è una città ferita, una città che merita risposte che non ci sono nel decreto approvato dal Governo. Genova e tutto il Paese non possono accettare l’indifferenza o peggio la giustificazione del Presidente del Consiglio di fronte alle parole inaccettabili del suo portavoce Rocco Casalino all’indomani della tragedia.

Se Conte ha un po’ di dignità per il ruolo che ricopre rimuova subito il suo portavoce; per Genova e per la dignità dell’istituzione che guida e che rappresenta”. Lo afferma la deputata del PD Chiara Braga, commentando l’audio divulgato quest’oggi da Il Giornale, nel quale Casalino, tre giorni dopo il crollo del ponte Morandi,  dice ai giornalisti che lo incalzano di telefonate, probabilmente per conoscere le iniziative del governo dopo la tragedia, di darsi “una calmata”, di non stressargli la vita, rivendicando il diritto a “due giorni” di ferie dopo “che già mi è saltato Ferragosto”.

Ragazzi però, chiamate una volta, dopo di che semmai io vi richiamo oppure mi scrivete una cosa, se ho qualcosa da dirvi ve la dico. Perché io pure c’ho diritto a farmi magari due giorni – si sente in un passaggio dell’audio -, già mi è saltato Ferragosto, Santo Stefano, Santo Rocco, Santo Cristo… Mi chiamate come i pazzi, datevi una calmata, tutti cento volte mi state chiamando. Una volta, poi semmai mi mandate un messaggio, nel caso vi rispondo, basta. Ragazzi, non mi stressate la vita”.

Di fronte a più di 40 vittime, il portavoce istituzionale del Presidente del Consiglio dei Ministri non si può comportare in questo modo.

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GENOVA, crollo ponte Morandi, audio di Casalino: “Parole inaccettabili”
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